<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="/assets/feed.xslt"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title>NOVA · Cybersecurity Semplice</title><link>https://novacentral.it/</link><description>Network Of Valuable Answers</description><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 19:42:25 +0100</lastBuildDate><item><title>Attacco a Binance: per l&#039;fbi la responsabilità è della Corea del Nord</title><link>https://novacentral.it/articolo/attacco-a-binance-per-l-fbi-la-responsabilita-e-della-corea-del-nord-n3945</link><guid isPermaLink="true">https://novacentral.it/articolo/attacco-a-binance-per-l-fbi-la-responsabilita-e-della-corea-del-nord-n3945</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:08:03 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione NOVA</dc:creator><category>Tecnologia e Digitale</category><description>L&#039;Fbi accusa la Corea del Nord per l&#039;attacco hacker a Binance. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero coinvolti il gruppo TraderTraitor e fondi bloccati.</description><content:encoded><![CDATA[<p>L&#039;Fbi ha formalmente accusato la Corea del Nord di essere la responsabile dell&#039;attacco informatico sferrato contro la piattaforma di scambio di criptovalute Binance. L&#039;agenzia investigativa federale statunitense ha ricondotto le azioni malevole direttamente alle autorità di Pyongyang, aprendo così un nuovo fronte di tensione internazionale sul tema della sicurezza informatica.</p><p>I dettagli sulle modalità dell&#039;incursione digitale e sui responsabili materiali cominciano a emergere attraverso i primi resoconti investigativi. In particolare, secondo quanto riportato da Open Online, dietro l&#039;operazione condotta contro la nota piattaforma crittografica ci sarebbe il gruppo hacker noto con il nome di TraderTraitor, una formazione da tempo sotto osservazione.</p><p>La portata finanziaria dell&#039;attacco ha portato a un intervento tempestivo sulle risorse sottratte. Sempre secondo le informazioni diffuse da Open Online, sono stati bloccati 3 miliardi di dollari appartenenti al bottino generato durante l&#039;incursione informatica, una misura che ha consentito di fermare una parte consistente del capitale trafugato.</p><p>I movimenti successivi delle somme sottratte restano al centro del monitoraggio da parte degli analisti di sicurezza. Secondo quanto scrive Corriere Tech, l&#039;agenzia degli Stati Uniti prevede infatti che seguiranno ulteriori operazioni di riciclaggio degli asset per occultare definitivamente la provenienza delle risorse.</p><p>Cosa non è ancora chiaro. Non sono noti ulteriori dettagli tecnici sulle modalità con cui è avvenuta l&#039;intrusione né la cifra complessiva totale sottratta nel corso dell&#039;operazione.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>